Lamezia Terme – Grande festa per i 100 anni della signora Triestina

Ha raggiunto l’obiettivo al quale tutti ambiscono la signora Triestina Leo, che con una grande festa alla casa di riposo comunale Bosco Sant’Antonio, ha spento ben 100 candeline. Circondata dall’affetto dei parenti, dei tanti amici e degli operatori della cooperativa Cepros, ha così celebrato questo importante traguardo tra musica, balli e un ricco buffet in suo onore. I suoi segreti? Mangiare sano e condurre una vita semplice.

Figlia di commercianti, Triestina è originaria di Carlopoli e paziente della casa di riposo comunale da circa tre anni, una delle sue più grandi passioni è sempre stato il cucito. A supportarla in questo giorno speciale, anche il suo medico curante da circa 30 anni, la dottoressa Rita La Chimia, che ha ricordato i fattori fondamentali per la longevità: “Un mix di genetica e di corretto stile di vita, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione – senza tralasciare il progresso fatto nella medicina e in alcuni casi anche l’importanza di strutture come queste per l’amore che si riesce a trasmettere agli ammalati. Auguri a Triestina – ha aggiunto – e a tutti quelli che vogliono raggiungere questo traguardo seguendo le sue orme, le orme di una donna che ha condotto una vita semplice, in un paese semplice e consumando alimenti genuini”.

Ad organizzare il suo centesimo compleanno, la cooperativa gestrice Cepros con il coordinatore Fernando Davoli e la presidente Rosetta Cerra, la responsabile dell’organizzazione interna Gessica Izzo e la presidente della cooperativa Primavera Rosaria Vecchi, che insieme a tutti gli operatori hanno reso questo giorno di festa possibile. A rendere omaggio alla signora Triestina anche il sindaco della città Paolo Mascaro insieme al vicesindaco Tavella, agli assessori Gullo e Astorino e a diversi consiglieri comunali. “E’ il quinto centenario che festeggio in 16 mesi – ha precisato il primo cittadino – e li ho trovati tutti in buona salute, lucidi e ancora innamorati della vita, segno che in questa città si vive bene e a lungo”.

Fonte: Il lametino